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Il lago di Como

uno dei più bei laghi naturali dell’Italia del Nord, nel cuore delle Alpi, a un passo dalla Svizzera.

La zona gode di clima caldo in estate e mite in primavera e autunno permettendo così una lunga stagione turistica e una varietà quasi infinita di attività che il turista può praticare.
La moltitudine di ambienti e paesaggi permette, infatti, di praticare sport acquatici nello splendido specchio del Lago e associarli a gradevoli e salutari passeggiate lungo i numerosi sentieri tracciati sulle montegna circostanti, e alla scoperta dei piccoli tesori ricchi di storia e cultura affacciati sul Lago ma anche nella vicina Valtellina.

Partendo da Como e risalendo lunga la sponda occidentale, si incontra Cernobbio, sede di ville monumentali quali Villa d’Este, Villa Erba e Villa Pizzo (costruita nel XVI secolo).
Dopo Laglio, il paese noto per la residenza dell’attore George Clooney, Brienno è uno dei borghi più antichi, rimasto praticamente intatto da oltre un secolo.

L’unica formazione insulare del lago è l’Isola Comacina, carica di storia.
Nel Medioevo, infatti, l’isola era una roccaforte indipendente che si alleò col comune di Milano durante la guerra decennale contro Como. Como ne uscì sconfitta ma, con l’aiuto dell’imperatore tedesco Federico Barbarossa e contro i comuni della Lega Lombarda, i comaschi riuscirono a vendicarsi distruggendo la roccaforte nel 1169.
Da allora, l’isola è rimasta totalmente disabitata. Gli edifici superstiti sono la secentesca chiesetta di San Giovanni, la locanda con annesso ristorante (famosa per i soggiorni del regista Alfred Hitchcock) e le piccole costruzioni razionaliste opera dell’architetto Pietro Lingeri.
Le rovine dell’antica Basilica di Sant’Eufemia sono il simbolo della storia lariana, rievocata annualmente nella Sagra di San Giovanni. Il campanile dello Xenodochio di Santa Maria Maddalena è stato inserito dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale insieme al soprastante Sacro Monte di Ossuccio.

Poco più avanti si protende la penisola del Lavedo che delimita il golfo di Venere e che culmina nella Villa Balbianello, patrimonio del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano).

Risalendo sempre lungo la sponda occidentale si incontrano i paesi di Tremezzo, Cadenabbia e Griante.
Sono classiche le visite ai giardini di Villa Carlotta e le escursioni alla panoramica chiesetta di San Martino.

Superata Rezzonico e i tre paesi Cremia, Pianello e Musso si giunge a Dongo, dove si consumò l’ultimo atto della storia del Fascismo con la cattura di Benito Mussolini e la sua fucilazione a Giulino di Mezzegra.
Poco più avanti, Gravedona è sede di uno dei massimi esempi dell’architettura romanica lombarda: la Chiesa di Santa Maria del Tiglio.

Al limite settentrionale del Lario, alla confluenza dei fiumi Mera e Adda, si stende l’oasi naturale del Pian di Spagna, area pianeggiante di interesse naturalistico.
Si prosegue scendendo lungo la sponda orientale, oltre Colico, dove un’insenatura boscosa forma il laghetto di Piona e nelle cui vicinanze sorge la cistercense abbazia di Piona.
Poco più a sud è il pittoresco borgo di Corenno Plinio, frazione del comune di Dervio, noto per le sue attività sportive legate alla vela e ai windsurf.

Si ritorna quindi nel centro lago, a Varenna, con Villa Monastero e il Castello di Vezio.
A Varenna si può prendere il traghetto con trasporto auto e sbarcare direttamente a Bellagio, località turisticamente più frequentata. Situata sulla punta del promontorio che divide i tre rami del Lario, è nota per le sue ville monumentali (Villa Melzi e Villa Serbelloni, sede della fondazione Rockfeller) e per la scalinata dei negozi sulla quale si affaccia la casa di Franz Liszt.